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Che cosa faccio con My Sky HD: se lo uso e quando lo uso

Secondo post dedicato a My Sky HD. Ieri vi raccontavo per quale motivo mi sono ritrovata a fare pubblicità a Sky, oggi racconterò in breve che cosa si può fare con quest’ aggeggio (o almeno che cosa ci faccio io)

Ebbene sì: ho dovuto studiare, ma non moltissimo. Non appena è arrivato l’ipertecnologico decoder My Sky HD, come sempre mi accade quando ho fra le mani queste diavolerie, ho cominciato a razzolare fra prese scart, cavi HDMI, antenne, digital key e quant’altro … la prof di lettere si è trasformata in tecnico, pur di riuscire a dominare la macchina e a piegarla alle proprie esigenze.

Lì per lì, ad esempio, ho creduto che non avrei mai potuto accedere ai contenuti del digitale terrestre veicolati dalla digital key fornita assieme al decoder: sembrava ci fossero problemi di antenna, e avendo a che fare, in questo caso, con un’antenna condominiale, non avevo affatto l’intenzione di imbarcarmi in annose discussioni con i condomini. Ma poi, all’improvviso, con qualche aggiustamento alle prese d’antenna presenti in casa, tutto ha cominciato a funzionare perfettamente e mi sono mentalmente congratulata con l’astuzia di Sky: niente ricevitore aggiuntivo per il digitale terrestre, nessun bisogno di adoperare un telecomando in più … Un solo decoder, un solo telecomando. e voilà, i canali in chiaro del digitale terrestre sono offerti allo spettatore con disarmante semplicità. Dopodiché, come già accennato nel primo post sull’argomento, ho compiuto qualche ricerca aggiuntiva per collegare il dvd recorder, visto che di computer mi intendo abbastanza, ma con le prese scart non avevo mai avuto niente a che fare fino a questo momento. A questo punto ero perfettamente operativa.

La questione, in fondo, è semplice. Io non amo particolarmente la televisione mentre, al contrario, adoro il cinema. E, soprattutto, mi piace essere libera di scegliere. Con My Sky Hd questo genere di libertà si manifesta a più livelli: l’offerta è ricca, e non di rado capita di imbattersi non solo nei titoli più trendy ma anche in vere e proprie chicche non particolarmente conosciute; grazie alla funzione di registrazione, soprattutto, posso liberamente programmare gli orari, guardare quando mi pare quello che ho scelto, e magari, in contemporanea registrare altro per il futuro. E posso costruire il mio palinsesto personale anche in remoto, via sms o tramite computer, accedendo alla guida tv di Sky in Rete. Alla faccia dell’auditel, della televisione generalista e anche del Grande Fratello (via, diciamolo, la pubblictà comparativa di Mediaset premium vs Sky che sta passando in tv da settembre è ingannevole anzichenò: non c’è paragone fra la qualità delle offerte, la possibilità di scelta, l’affidabilità della tecnologia, la ricchezza dei contenuti… e si vive bene lo stesso anche senza seguire, pagando, il GF 24 ore su 24)

Di My Sky HD, poi, se n’è giovata anche la pace in famiglia. Per quanto i figli abbiano assai criticato questa mia deriva consumistica (poco è mancato che mi dessero della vile mercenaria per quella che hanno giudicato in pratica una sorta di svendita del blog), si sono poi appropriati dell’oggetto, registrando i contenuti preferiti e godendone in proprio: Annalivia e i suoi film, Francesco e i suoi concerti, ognuno all’ora preferita e senza sovrapposizioni e contese.

Infine, confessiamolo. Visto che ho una deprecabile tendenza a fare le ore piccole, può capitare, magari mentre sto seguendo un episodio di Law and Order e spin off vari, che, da brava vecchietta, mi addormenti davanti alla TV per risvegliarmi ( in genere imbestialita per essermi persa il più e il meglio dell’episodio) verso la conclusione: almeno, grazie al buon decoder, ho la possibilità di “riavvolgere il nastro”, per così dire, e ritornare al punto preciso in cui Morfeo mi ha fatto lo sgambetto.

Anche il fastidio rappresentato dalla telefonata dello scocciatore di turno nel momento culminante del film che stai appassionatamente seguendo è di molto diminuito, con la possibilità di mettere in pausa anche quello che stai guardando in diretta e di tornare a guardarlo come e quando ti pare: sono cose che ti riconciliano con il genere umano (e ti rendono più indulgente verso gli scocciatori).

Se poi fossi un’aficionada delle serie (ma, grazie a Dio, non lo sono), grazie all’opzione “collega serie” potrei registrare in sequenza e in automatico tutte le puntate della mia serie preferita senza preoccuparmi dell’orario o delle eventuali sovrapposizioni di impegni e/o programmi altrettanto interessanti: un tocco, e via, sull’hard disc si materializza la sequenza degli episodi che sarà possibile guardare e guardare ancora a qualsiasi ora e con perfetta libertà.

Detto questo, vale la pena menzionare anche la diversa qualità della visione offerta dalla tecnologia HD: dettagli nitidi e profondità quasi tridimensionale. Elementi che ti consentono di godere in modo inatteso dell’immagine, quasi che tu ti trovassi al centro della scena sullo schermo. E visto che i canali offerti in hd arriveranno a 50, pare, nel corso del 2011, il vantaggio è innegabile rispetto a qualsiasi altro tipo di offerta.

Insomma, avere a che fare con questo aggeggio è divertente, fin troppo: rischi di piantarti davanti alla tv e di non fare altro. Ma, naturalmente, può darsi che sia il prevedibile effetto dell’entusiasmo dei primi tempi. Nel prossimo post parleremo anche di qualche difettuccio e tireremo le somme.

Leggi il post originale.

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